Con la dentosofia mi prendo cura della tua salute in corpo, mente e spirito 

Dentosofia

I nostri denti parlano di noi

 

La dentosofia è una terapia odontoiatrica innovativa caratterizzata da un approccio umanistico; tramite tecniche funzionali, mette in rilievo il legame tra l’equilibrio della bocca, l’equilibrio dell’essere umano e, in modo più vasto, quello del mondo intero.
Quando ho scoperto questo metodo ho pensato che tutti dovevano conoscerlo; mi sembrava geniale! Riguarda una modalità di cura dei denti che parte da una visione della persona come di un organismo globale, in cui corpo, mente e anima si fondono in modo inscindibile.
Una visione che, purtroppo, spesso la medicina tradizionale trascura.

Io ho con la medicina uno strano rapporto di attrazione e diffidenza: l’attrazione per le potenzialità che esprime nella ricerca del benessere, e diffidenza perché la modalità della medicina occidentale, quella a cui siamo abituati, di spezzettare l’uomo nei suoi singoli organi, separando il funzionamento meccanico dalla specificità dell’individuo, vedendo il corpo come cosa separata dal vissuto emotivo e dalle esperienze di vita, mi sta stretta.
Ciò che io vedo e riconosco, infatti, è che le manifestazioni patologiche trovano sempre una corrispondenza nei dolori più profondi, nelle frustrazioni e nelle esperienze di vita.
Il modo di guardare alle malattie, considerando attentamente le caratteristiche personali di chi le manifesta, ponendo attenzione alle sfumature della manifestazione e alle correlazioni tra di loro, è il fondamento di alcuni sistemi specifici: la medicina orientale, per esempio, così come l'omeopatia e l'antroposofia.

 

Odontoiatria olistica

 

Quello che non immaginavo era che anche la cura dei denti e le patologie che i denti presentano (carie, denti storti, etc) in realtà sono come la scatola nera di un aereo: raccontano i nostri disagi e le tensioni, e sono frutto di questi.
La disciplina che guarda ai denti in questo modo viene chiamata dentosofia ed è una modalità utilizzata da medici odontoiatri (dentisti).

La dentosofia parte dall’idea che, quando l’individuo è in una condizione di equilibrio, questo si manifesta in uno stato di salute ottimale; quando l’individuo vive dei traumi invece, piccoli o grandi che siano, affettivi o relazionali, quando si costringe a fare qualcosa mentre vorrebbe fare altro, quando non è amato, apprezzato e riconosciuto come desidererebbe, il corpo reagisce a questa tensione interiore producendo uno squilibrio.
Lo squilibrio si ripercuote (oltre che sul suo modo di affrontare la vita) sul corpo, dando a volte luogo a dolori o fastidi. Un tentativo del corpo di dare dei segnali per aiutarci a rielaborare le nostre tensioni o ferite, per tornare all’equilibrio. Quando questa comunicazione non ha successo, però, il disequilibrio e il fastidio si trasformano in vere e proprie patologie.

Questo avviene anche nel caso dei denti: le loro patologie consentono una lettura di quali disagi ne sono la causa. 
Carie, fratture, malposizionamenti, denti storti, sovrapposti, affollati, piccoli, grandi, fragili: tutto ha un suo specifico motivo legato al singolo dente, visto nel complesso di quella bocca e di quell’individuo. Curando il motivo che sta alla radice si può ingenerare una capacità autonoma di migliorare e addirittura guarire lo stato del dente
Analogamente, ripristinando l'equilibrio fisico si innesca un meccanismo di autocura anche delle ferite dell'anima.
La dentosofia, essendo una modalità di cura dei denti adoperata dagli odontoiatri (dentisti), non si ripromette ovviamente di affrontare la cura attraverso un lavoro di analisi psicologica, ma mettendo la bocca in una condizione di rinnovato equilibrio. Condizione generata da

* una corretta masticazione (quindi tipo di contatto che si sviluppa tra i denti),
un corretto posizionamento e uso della lingua (che ha una sua specifica sede nella bocca,
un preciso movimento nella deglutizione (ha un’importante ruolo nello sviluppo della bocca),
* e u
na corretta respirazione.

I dentisti dentosofi usano una specie di “plantare” per la bocca, che consente al paziente di ripristinare l'equilibrio e ad attivare un’azione di autocura della bocca: i denti rispondono a questa condizione di equilibrio riprendendo il corretto posizionamento.
L'attivatore, un aggeggio in silicone simile a quello che protegge i denti dei pugili, stimola il paziente anche da un punto di vista emotivo: allentando le tensioni accumulate, genera un’attitudine inconscia e involontaria a sciogliere le tensioni emotive accumulate. Così, parallelamente a un miglioramento della bocca e della postura, il paziente spesso avverte anche il risanamento di dolori o patologie con cui aveva convissuto da sempre, recuperando salute e benessere non solo fisici.

 

Differenza tra dentosofia e odontoiatria tradizionale

 

Questa modalità è assai differente da quella tradizionale di utilizzare apparecchi che meccanicamente riposizionano i denti, eventualmente estraendone alcuni per creare spazio: l’ortodonzia tradizionale genera una forza meccanica, agendo solo sul “sintomo” (il dente storto, il palato stretto, etc.); la dentosofia mira ad attivare la capacità della bocca di rispondere autonomamente a una condizione di equilibrio, riposizionandosi e mutando. 
Se si concepisce l’idea che le patologie dei denti siano legate a delle tensioni emotive, si capisce anche come una conseguenza dell’agire forzosamente su un dente può rappresentare addirittura un peggioramento di tale tensione, o l’emergere di una tensione su altri piani fisici.

Per questo l’ortodonzia tradizionale si trova davanti casi di recidive, come dei denti che, dopo essere stati allineati, cominciano a riprendere la sede sbagliata che avevano originariamente. Nella dentosofia questo non avviene, perché il dente si sposta in concomitanza con il rimuoversi della condizione che, alla base, ne aveva creato il malposizionamento.

 

Dentosofia come possibile odontoiatria innovativa

 

Il discorso è ben più ricco e complesso: il tema dell’ereditarietà di certe condizioni dei denti, per esempio, ha anch’esso una sua spiegazione dentosofica.
Non posso condividere tutto in questa pagina, ma ci tengo a dire che secondo me, relativamente alla cura dei denti, è fondamentale conoscere la dentosofia, oggigiorno.
Alcuni i lettori penseranno che si tratta dell’ennesima teoria assurda un po’ new age, un po’ esoterica e un po’ farlocca, ma sono certa che altri potranno intuire che si tratta di un sapere estremamente fecondo e dalle mille potenzialità innovative.

Ogni dentista, secondo me, dovrebbe per lo meno leggere qualche libro sulla dentosofia; si aprirebbero orizzonti di grande interesse e soddisfazione, da approfondire per poter offrire sempre più benefici ai pazienti.
I testi sono ricchi di storie raccontate dai pazienti e dai dentisti, e di foto che ritraggono l’evoluzione dei denti di chi ha usato questa metodologia, con risultati sorprendenti anche su patologie che l’odontoiatria tradizionale non è in grado di curare - come gravii forme di prognatismo.

La dentosofia non è molto diffusa in Italia, probabilmente lo è un po' di più in Francia; però ci sono diversi dentisti formati sul tema anche qui, e uno di questi è l'autore di uno dei migliori libri. Ecco le risorse che di sicuro raccomando per approfondire la conoscenza della dentosofia:

 

Odontoiatria

 

 

 

 

 

 

Ortodonzia fissa e invisibile

Pedodonzia

Odontoiatria estetica

Implantologia

Chirurgia gengivale

Protesi dentarie

Problemi articolari

Sbiancamento

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