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Attivatore: uno degli strumenti base nella dentosofia

attivatore dentosofia

L'attivatore è uno dei primi mezzi che, nella dentosofia, viene usato e proposto per passare da una condizione di squilibrio, malessere o vera e propria malattia (talvolta anche grave), a una condizione di equilibrio, benessere e guarigione.
Si tratta di un aggeggio di gomma, che viene realizzato in base all'impronta della propria bocca, e che deve essere impiegato quotidianamente con grande impegno e dedizione da parte del paziente, con la promessa, però, di risultati sorprendenti!

Scopriamone alcuni:
- ripristino della corretta direzione dei vari denti che, per mille ragioni, negli anni hanno deviato verso altre strade;
- risoluzione delle problematiche più gravi connesse alla colonna vertebrale e, in generale, alla schiena (nervo sciatico, vertebre fuori posto, e così via);
- abbassamento significativo del livello di stress;
- netto miglioramento della qualità del sonno;
- recupero dell'equilibrio emozionale.

Questi sono solo una parte degli effetti, quelli standard, per così dire; poi ogni singolo paziente avrà anche dei benefici soggettivi, connessi alla sua situazione particolare e alle risorse che riuscirà a mettere concretamente in campo lungo questo cammino di disintossicazione e guarigione.

Attivatore: come si usa?

Si tiene in bocca con le labbra chiuse, in tre differenti fasi durante la giornata - ogni stadio è complementare rispetto agli altri due, e tutti insieme permettono al paziente un'attivazione completa ed efficace dell'intero sistema psico-fisico, a partire dalla stimolazione della bocca.

Le tre fasi sono queste:
1) Fase conscia, in cui l'uso dell'attivatore si va a combinare con la pratica di alcuni esercizi particolari (esercizi di concentrazione, respirazione, deglutizione e micro-movimenti), per pochi minuti ogni giorno.
2) Fase semi-conscia, in cui l'attivatore è da usare mentre si stanno facendo altre attività, le quali consentano comunque di essere in una situazione di privacy in cui non venga richiesto di parlare.
3) Fase inconscia, in cui l'attivatore si impiega durante il sonno.

Tutti e tre questi stadi sono essenziali in vista del risultato finale: il raggiungimento del massimo livello di guarigione, salute e benessere concretamente possibile per il paziente in questione.

dentosofia-emozioni

Attivatore, dentosofia ed emozioni

L'utilizzo dell'attivatore ha delle ricadute immediate sulla condizione emotiva della persona; a molti, istintivamente, viene da temere questo genere di reazione, ma la verità è che il processo che questo piccolo strumento va per l'appunto ad attivare è proteso direttamente al miglioramento, al benessere, alla salute psico-fisica e alla guarigione.
In altre parole, le ricadute che l'attivatore promette sono sempre e solo positive, non può essere altrimenti.

Noi, per cultura e spesso anche per ignoranza (nel senso che, finché qualcuno non ce lo dice o finché non lo leggiamo in un libro, articolo, e via dicendo, non possiamo saperlo), non ci rendiamo conto di due fatti fondamentali, nell'ambito della salute:
- il primo è che l'espulsione delle tossine, non solo fisiche ma anche emotive, avviene proprio tramite la malattia, il che vuol dire che la condizione che siamo soliti considerare come negativa e a volte tragica, paradossalmente è l'unica transizione possibile secondo natura, per passare da uno stato di squilibrio e malessere a uno di riequilibrio e benessere. Quindi, la malattia è esattamente l'inizio della guarigione.
- Il secondo fatto che spesso ignoriamo è che, emotivamente, l'emersione di stati d'animo quali, per esempio, la rabbia, la tristezza, la paura e altre condizioni che siamo abituati a definire come negative, in verità per la salute è parecchio migliore della NON emersione, o peggio ancora del rifiuto o della repressione. In altre parole, una persona emotivamente sana nella sua quotidianità transita con naturalezza e semplicità da un'emozione all'altra, sperimentandone ognuna con più o meno intensità a seconda del proprio carattere e delle circostanze esterne, ma di certo non vive un'esperienza di piattezza, aridità, eccitazione perenne, indifferenza o buonumore fisso - questi sono i sintomi che dovrebbero mettere in allarme, non la presenza di rabbia, tristezza e paura, che sono normalissime e naturali per un essere umano.

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