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Un giorno la dentista mi disse...

Era l'inizio della cura con la dentosofia, quando la dentista se ne uscì con un'interpretazione della mia situazione: a quanto pare, osservando i miei denti era chiaro che io sono una persona assolutamente decisa quando si tratta di lavoro, mentre lo sono molto meno se la scelta ha a che fare coi sentimenti.

Ora, a parte lo sconcerto dovuto al fatto di rendersi conto che una dentista che ti guarda in bocca può scoprire cose del genere; a parte la perplessita' del domandarsi "Ma scusa, allora siamo cosi' definiti e determinati? Non possiamo sempre decidere di imboccare qualsiasi strada vogliamo?"; a parte la curiosa circostanza che, di fatto, la dentista in questione ci aveva azzeccato di brutto con me.
Al di là di tutto questo, come si fa a cambiare, se lo si vuole, quando la propria realtà è arrivata addirittura a inscriversi nei denti?

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Genealogia, psiche e libertà

Non c'è niente da fare: se vuoi cambiare vestito è un conto, se vuoi cambiare casa o paese è già tutto un altro paio di maniche, ma se ad esempio vuoi cambiare partner, ti devi rendere conto del fatto che il libero arbitrio incide fino a un certo punto.

Già, perchè dietro a decisioni del genere, sotto all'attrazione che di fatto per qualcuno provi e per qualcun altro no, alle spalle di questo mix di impulsi, affetti, sentimenti, condizionamenti e idee, c'è un'intera genealogia al lavoro.
Secoli e secoli di abitudini, schemi, dinamiche e impronte che, alla fine, sono le tue radici; sono proprio quella parte da cui ti arriva il nutrimento, da sempre.

Anzi, nel caso delle relazioni di coppia sono due (non una sola) le genealogie che entrano in ballo: c'è anche quella dell'altro, con gli stessi irretimenti, blocchi e zone d'ombra che ci sono in tutte le discendenze.

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Denti e cambiamenti

I cambiamenti dei denti riflettono i cambiamenti della specie umana; quindi si tratta di mutazioni lente e profonde.
Per esempio, lo sapevi che nel tempo stiamo perdendo sempre di più i famosi denti del giudizio? Non li usiamo, non ci servono e la natura li fa decadere; è normale, funziona così.
Allo stesso modo, sempre più persone hanno i canini inclusi: di nuovo, la cultura è cambiata, li utilizziamo al minimo e loro se ne restano nell'astuccio della gengiva, tanto che escono a fare?

Però allora che facciamo?
Ci lasciamo andare completamente al grandioso mistero di tutto ciò, senza un ruolo, senza capirci niente, senza farci troppe domande e godendoci la vita per quello che è, oppure facciamo del nostro meglio per esercitare quella tanto preziosa fetta di auto-controllo che ci è stata data in dotazione?
Nel mio caso, ad esempio, mi rassegno al fatto che nei sentimenti e nelle relazioni di coppia tendo a essere passiva e poco decisa, o faccio del mio meglio per rafforzare la mia autostima affettiva e per affermare in modo assertivo i miei orientamenti, desideri e scelte?

Di fatto, quello che è successo è che, dopo pochi mesi che ho intrapreso la mia cura con la dentosofia, mio marito ed io abbiamo deciso di separarci; sarà che, agendo sui denti, ci ha pensato la natura stessa, finalmente, a indicarmi la strada giusta?
Non lo so; lascio aperta la questione.
Buon viaggio anche a te!

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