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Dentosofia e magia: i nuovi orizzonti della guarigione

Ormai lo stiamo capendo, finalmente, anche a livello collettivo e istituzionale: la guarigione non è e non potrà mai essere un processo meramente meccanico, fisico; essa include dimensioni interiori, psicologiche, spirituali e sociali che, per quanto tutti noi siamo terribilmente ignoranti in materia, ci appaiono come magia.
Già, perché alla fine la magia non è quella roba strana delle streghe, dell'inquisizione, degli alchimisti e dei... ops! dei guaritori, ma è soltanto quella forma di scienza che noi non siamo in grado di capire, di spiegare, né tanto meno di ripetere, e che così, cadendo nel regno di un ignoto che ci fa anche un po' paura, gli mettiamo l'etichetta di "magia" e ci giriamo dall'altra parte, convinti di essercene liberati una volta per tutte.
Invece non succede affatto; ce la ritroviamo che ci spunta fuori nelle occasioni più assurde - in un rapporto sessuale, durante un lutto, mentre facciamo un'operazione da un dottore o una mattina, guardandoci allo specchio.

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Magia: tassello fondamentale della guarigione

Non c'è niente da fare - e nel mio percorso di dentosofia lo sto scoprendo e riscoprendo ogni giorno: senza un pizzico di magia (che poi tanto pizzico non è) non avviene nessuna guarigione.
Non solo: assieme a ogni guarigione che si possa davvero definir tale, nella mia vita avvengono delle poderose magie, in sfere dove non me le sarei mai aspettate, per logica, eppure eccole là, a ricordarmi ancora una volta che tutto è connesso, che tutto è uno.

Sto sempre parlando di denti, bocca e dentosofia, per quanto possa sembrare incredibile è così: via via che mutano la forma e l'equilibrio dei miei denti e della mia bocca, nella mia vita succedono cose favolose che io so essere connesse al mio percorso di dentosofia.
Lo so perché conosco il mio universo simbolico, perché so su quali binari si muove la mia interiorità, ho individuato e riconosciuto i temi fondamentali di questa mia particolare guarigione e tutto torna, tutto è perfettamente coerente rispetto al puzzle generale e ogni elemento combacia con gli altri con una precisione e una grazia tali che... è perfetto!

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Magia: tassello fondamentale delle radici

Molte persone hanno un problema con la magia perché questa ricorda loro delle radici culturali che hanno fatto di tutto, nel corso degli anni, per recidere, ignorare, dimenticare e comunque negare. Radici contadine, a volte; radici nobili o borghesi con oscuri destini, altre volte.
Ho conosciuto un fiume di persone che, tra i loro antenati, potevano contare guaritrici, rabdomanti, sibille e medium di vari tipi; naturalmente c'è molta superstizione in tutto ciò, molto credere a un'illusione che certamente è un'illusione.
Ok, chiarissimo. Ma tanto quanto nella storia della Bibbia e dei Vangeli, e in quella del denaro - giusto?

Voglio dire: tutti sappiamo che le parabole e i personaggi religiosi sono delle grandi storie, non è così? E tutti sappiamo che quel dio che chiamiamo denaro, in verità, non è altro che un ammasso incredibile di carta straccia e metallo decorato. Non fa una piega.
Eppure tutti insieme abbiamo deciso di crederci, e la cosa funziona alla grande! Abbiamo creato un mondo e ogni giorno, sempre insieme, lo ricreiamo, lo confermiamo in alcuni aspetti e lo trasformiamo in altri.
Lo stesso accade con la realtà della magia, che non è affatto scomparsa né diminuita; ha solo mutato forma, elevandosi a nuove sfere. Lo stesso accade con le guaritrici, che tuttora esistono e che spesso vestono gli abiti del medico (come nel caso di Maria Antonietta Cambrea), ma altrettanto spesso hanno vesti che bisogna impegnarsi un po' di più per distinguere.
A volte, come ci insegna "Il Piccolo Principe", l'essenziale è invisibile agli occhi.

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