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3 differenze tra la dentosofia e le altre cure dentali

Ieri mio marito mi ha chiesto "Alla fine cosa differenzia questa cura che stai facendo con la dentosofia da tutte le altre cure dentali che si potrebbero fare?".
Ormai sono un'esperta riguardo a cure dentistiche, figuriamoci! Gli ho risposto facilmente e immediatamente.
Oggi, poi, ho pensato che un focus del genere, sintetico e concreto, possa essere utile anche a te, se ti trovi nella fase in cui devi decidere quale metodo e professionista scegliere per ripristinare la salute di denti e bocca.

1) Nella dentosofia si usa l'attivatore

Lo abbiamo già conosciuto in questo articolo, ma al di là di capire cos'è e come funziona, il punto è un altro: nella cura con la dentosofia l'attivatore si usa tutti i giorni - io lo sto portando anche adesso, mentre scrivo questo articolo.
Non è una cosa che il dentista fa provare una o due volte al mese, quando si va nel suo studio: è uno strumento che si utilizza nella quotidianità, in vari modi, e che proprio per questo è in grado di dare risultati impressionanti in tempi assolutamente brevi.

dentosofia cambrea

2) Nella dentosofia c'è un lavoro preliminare sulla salute dell'intestino

In una cura basata sulla dentosofia si va ad agire sulle origini dello squilibrio, non solo sul sintomo più superficiale - nel nostro caso, quello che si manifesta in bocca e ai denti.
E l'origine, quando si parla di malattie di bocca e denti, è sempre da ricercare in stomaco e intestino.

Nel mio caso, per esempio, stiamo procedendo così: prima abbiamo fatto una pulizia dei denti basilare; poi io ho cominciato una cura con dei probiotici per ripristinare l'equilibrio e il benessere del mio stomaco e intestino - cura che durerà diversi mesi; nel frattempo che l'uso dei probiotici va avanti, faremo una curettage, cioè una pulizia dei denti più profonda; e solo dopo un anno di questo trattamento all'origine del problema, andremo ad agire sui miei denti e sulla mia bocca con un intervento di tipo meccanico (perno, impianto o trapianto osseo) basandoci, tra l'altro, su come il mio corpo e sistema risponderà agli input di questo primo anno.

Tutto ciò in una cura dentistica tradizionale non succede, non è previsto, non è neppure valorizzato: nessun dentista classico riconosce concretamente l'importanza di questa gradualità, profondità e attenzione verso il preciso corpo della persona specifica - purtroppo.
Siamo tutti considerati simili alle macchine: il pezzo non funziona, si cambia il pezzo.
Ma la guarigione non funziona così, per lo meno quella umana - ormai lo sappiamo bene.

dentosofia stomaco intestino

3) Nella dentosofia, si viene messi al corrente dei significati psichici e archetipici sottesi alla malattia

Un dentista che usa la dentosofia fa questo perché è conscio del fatto che, se si vuole guarire al cento per cento, se si vuole attraversare la grande acqua della trasformazione profonda e radicale, allora bisogna vivere questo passaggio a tutto tondo, non solo nel suo aspetto carnale.
Perché?
Perché questo è l'unico modo per guarire davvero, e anche più velocemente.

Se non si fa così, o non si guarisce, oppure si guarisce momentaneamente ma poi lo squilibrio si ripresenta in altre vesti, talvolta anche nelle stesse di prima.
Che senso avrebbe? Non ci si cura, anzi questo atteggiamento è l'entrata certa nella cronicizzazione della malattia; si spendono un mare di tempo e denaro inutilmente; e in più si fa sprecare tantissima energia anche al dentista, perché lui vorrebbe curare i suoi pazienti, non metter loro una toppa qua e là e vederli zoppicare a vita.

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