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Dentosofia, attivatore e nervo sciatico

I denti sono il mio punto dolente fondamentale - in verità è l'intestino, cronicamente infiammato almeno da quando avevo quattro anni, a causa di un'alimentazione poco allineata con le mie caratteristiche personali, di uno stile di vita ancora troppo faticoso e stressante, e di una serie di vissuti emotivi che fino a qualche mese fa mi ostinavo fermamente a tenere tappati dentro di me.
Le condizioni dell'intestino determinano istantaneamente quelle di denti e gengive, e così io sin dall'infanzia sto avendo l'occasione di approfondire tale sapienza per una semplice ragione: mi sto prendendo cura di me stessa. Un'avventura incredibilmente entusiasmante che ho potuto intraprendere nella maniera che più mi si confà da quando ho iniziato ad abitare per conto mio (a 19 anni), fuori dalla casa dei miei dove tutte le abitudini malsane avevano preso corpo e non potevano essere superate - almeno non da me.

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L'approdo alla dentosofia

Dopo quasi quindici anni di diagnosi incomplete, cure anacronistiche e ortodonzie inefficaci e in alcuni casi addirittura dannose (un periodo portai una trazione che mi causò non pochi problemi alla cervicale), qualche anno fa sono approdata alla dentosofia; più che altro una mia amica me ne ha parlato entusiasta e io ne sono rimasta colpita.
Misi l'informazione nel cassetto mentale delle possibilità da tenere in considerazione, e proseguii oltre.

Qualche mese fa, poi, caso ha voluto che ho incontrato la Dott.ssa Maria Antonietta Cambrea, a un evento milanese di nome Incitement; mi ha colpito subito lo speciale mix di competenza, passione, umanità, nonché l'istinto naturale a condividere il proprio sapere, e così l'ho eletta a mia dentista ufficiale.
Le ho chiesto se l'intento fosse reciproco, se anche lei fosse disponibile ad accogliermi come sua paziente, e lei ha risposto affermativamente.
A gennaio ho iniziato il mio percorso con la dentosofia e, sebbene mi stia richiedendo tantissime energie, devo dire che me ne sta restituendo molte di più, quindi sono felice di aver preso questa strada.

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Dentosofia, attivatore e nervo sciatico

Maria Antonietta mi ha spiegato subito che i problemi che sto avendo da un paio d'anni a questa parte ai nervi situati nella parte sinistra del mio corpo (trigemino prima e sciatica poi), sono strettamente connessi ai movimenti della mia bocca: ho una situazione tale che, inconsapevolmente e in un modo impossibile da controllare, la parte inferiore della mia mascella continua a slittare un po' in avanti, e questo va a pizzicare una nervatura che si infiamma - e che rimane infiammata, visto che metto in atto questo meccanismo di continuo, senza accorgermene.

Da quando ho iniziato a usare l'attivatore, però, qualcosa di incredibile è accaduto - e dico "incredibile" perché è accaduto sin dal primo giorno in cui ho portato questo aggeggio durante la notte! I dolori al mio nervo sciatico sono drasticamente diminuiti!
Naturalmente ero impressionata: non mi aspettavo dei risultati tanto rapidi!
Di certo è bene che io vada avanti nella cura, sia perché questi dolori non sono ancora passati del tutto, sia perché il mio obiettivo è la piena guarigione, non solo dei denti ma anche dell'intestino e dell'anima, e per questo ci vorrà ancora tempo.
Però, di sicuro, per il momento sono impressionata dalla rapidità e precisione con cui questa cura sta facendo effetto; intendo andare fino in fondo, non capita tutti i giorni di incontrare un metodo così valido e una persona con la preparazione, l'abilità e l'intuito di Maria Antonietta Cambrea! Voglio godermi appieno questo regalo che la vita mi ha fatto, e condividerlo con quanti più individui possibile!

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