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Introduzione al libro "Perché i figli della playstation hanno i denti storti"

In quali modi l’equilibrio del cavo orale si può legare all’equilibrio dell’essere umano, nella sua totalità di corpo-mente-spirito, e quindi a quello del mondo intero? La risposta può venire a diversi livelli, che si integrano e si completano l’un l’altro.

Quindici miliardi di anni fa tutto l’universo come ora lo conosciamo era racchiuso in una minuscola sfera. Spazio e tempo ancora non esistevano.
Poi, improvvisamente, questa sfera esplose: il tempo cominciò a scorrere, lo spazio a espandersi, la materia a fluire.
Possiamo ben dire di essere fatti della stessa sostanza delle stelle! Ma non condividiamo solo gli atomi con le stelle: alla base di ogni struttura, dalle galassie fino alla più piccola molecola di DNA, c’è la stessa organizzazione frattale. Siamo qui alle radici stesse dell’olismo.

Benoit Mandelbrot, il padre della geometria dei frattali, giunse alla loro scoperta osservando l’incongruenza tra mondo reale e geometria euclidea, fatta di figure e solidi ideali.
“…perché la geometria è così spesso descritta come ‘fredda’ e ‘arida’? - scrisse - Una delle ragioni sta nella sua incapacità di descrivere la forma di una nuvola, di una montagna, di una costa o di un albero. Le nuvole non sono sfere, le montagne non sono coni, le coste non sono cerchi, la corteccia non è liscia e il fulmine non procede per linee rette… Ho coniato la parola frattale dall’aggettivo latino fractus. Il verbo frangere significa spezzare, creare frammenti irregolari. E’ molto appropriato che fractus, oltre al significato di ‘frammentato’ (come in frazione e rifrazione), abbia anche quello di ‘irregolare’. Entrambi i significati sono conservati in frammento.”



I frattali sono figure geometriche molto particolari, dotate di svariate stupefacenti proprietà, tra cui quella dell’autosomiglianza: se osserviamo un oggetto frattale a diversi ingrandimento notiamo che è costituito da uno stesso motivo che si ripete all’infinito, sempre simile a se stesso, ma ogni scala di osservazione rivela nuovi dettagli e questi sono reminescenze di altri dettagli, che appartengono ad altre parti della struttura dell’oggetto, o alla stessa parte, ma a scala diversa. Questa proprietà implica che ogni singola parte contenga l’informazione della totalità dell’oggetto ed è uno dei principi dell’olismo: ogni parte è un’immagine del tutto e contiene le informazioni del tutto.
Il principio della frattalizzazione è stato riconosciuto alla base dell’autorganizzazione della Natura: dalla disposizione delle stelle nelle galassie giù giù fino ai regni minerale, vegetale e animale della nostra Terra. Nell’uomo esempi di organizzazione frattale sono bronchi e bronchioli, villi e microvilli intestinali, i neuroni con le loro ramificazioni dendritiche e, a livello molecolare, aggregati non cristallini come il collagene e il DNA.

Accanto a questi esempi morfologici, nel nostro organismo esistono anche organizzazioni frattali a livello funzionale. Tipico è il caso della frequenza cardiaca: il tracciato elettrocardiografico registrato per 3, 30 o 300 minuti mostra una sorprendente autosomiglianza. Anche i livelli ormonali e le onde dell’elettroencefalogramma seguono dinamiche di tipo frattale.
Ma esistono anche frattali informazionali: l’organismo proietta sulla superficie corporea svariate copie frattali di se stesso, il cui scopo è costituire una riserva di informazioni riguardanti lo schema del corpo, di cui codificano la struttura anatomica, lo sviluppo nello spazio e nel tempo e le funzioni di organi e sistemi.
Così si può spiegare l’efficacia dei punti di agopuntura e dei sistemi di microagopuntura: con l’ago, o con altre metodiche, andiamo ad agire sull’informazione codificata in una copia frattale dell’organo o della funzione su cui vogliamo intervenire.

Si deve a Jochen Gleditsch la scoperta, negli anni ’70 del secolo scorso, dell’agopuntura orale: un sistema olografico completo di somatotopie sulla mucosa del cavo orale, che mette in relazione denti, gengive, guance e labbra con tutti gli organi e le funzioni. L’agopuntura orale, attraverso questa rappresentazione frattale, permette di agire in senso sia diagnostico sia terapeutico sull’intero organismo: operando un riequilibrio dei punti orali si può ottenere un riequilibrio di tutti gli organi e le funzioni ad essi collegati.
E proprio le funzioni del cavo orale costituiscono un altro legame tra la bocca e il resto del corpo. La respirazione orale, la deglutizione patologica, la masticazione unilaterale causano non solo dismorfosi a livello della bocca, ma anche diverse patologie sistemiche, tra cui problemi otorinolaringoiatrici e oculistici, alterazioni posturali fino alla scoliosi, ritardi nell’apprendimento, cefalee e vertigini. Attraverso il riequilibrio delle funzioni, grazie alle metodiche della Dentosofia, otteniamo il riequilibrio dell’intero organismo e la scomparsa di questi sintomi
Ma c’è di più: se il cavo orale è in relazione con la totalità dell’essere umano, questo, da parte sua, è unito indissolubilmente all’ambiente sociale e naturale in cui vive.

Alla luce della teoria della complessità, gli organismi viventi sono sistemi complessi, formati da più sottosistemi integrati tra loro. Ciascuno di questi livelli (molecole, cellule, tessuti, organi, apparati, organismo) può costituire il campo di osservazione delle dinamiche della salute e della malattia: queste hanno una struttura frattale, sono cioè dotate di autosomiglianza ai differenti livelli di osservazione, e le dinamiche di ciascun livello sono direttamente legate alle dinamiche autosimili che ritroviamo al livello che lo precede e a quello che lo segue.
Ancora non basta: l’essere umano è un sistema aperto e può essere rappresentato come un sottosistema di un insieme più ampio, formato dalla famiglia, dalla società, dalla nazione, dall’ambiente, dal pianeta. E’ la rete della vita e anch’essa presenta una struttura frattale. Ecco un esempio: come il mercurio contenuto nella bocca inquina tutti i sottosistemi dell’organismo, fino a raggiungere le cellule e le molecole, il mercurio dell’ambiente, con dinamiche autosimili, inquina tutti i sottosistemi fino ad arrivare all’uomo.

In questa prospettiva frattale possiamo dire che in senso ascendente la salute delle cellule determina via via la salute di tessuti, organi, apparati, esseri viventi, famiglie, società, nazione, ambiente e pianeta. Ma esiste anche la direzione opposta: la salute del pianeta, attraverso tutti i sottosistemi, arriva a condizionare la salute delle cellule. Tutto è indissolubilmente legato e solo una prospettiva miope, incapace di cogliere i nessi, ha potuto far credere all’uomo che il proprio bene individuale fosse scollegato da quello degli altri e da quello dell’ambient

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